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Ricetta dematerializzata o ricette medica digitale

Ricetta dematerializzata o ricetta medica digitale: quali sono le novità?

Ricetta dematerializzata. L’eco di questo nome si propaga nello spazio e nel tempo. Il nome ‘Ricetta dematerializzata’ o ricetta medica digitale, che dir si voglia, rimandano al futuro, perché è una promessa di novità che conviene a medici a pazienti.

Ma, fuor di immagini poetiche, che cos’è la ricetta dematerializzata e, soprattutto, quali sono davvero i suoi vantaggi e perché sarà lo standard della medicina del domani?

Ricetta dematerializzata, cos’è? Ecco le novità

La ricetta dematerializzata è l’evoluzione della ricetta rossa cartacea, ovvero la sua alternativa digitale. La prima grande differenza, come preannuncia il nome stesso, è la sua forma. Con la ricetta elettronica digitale si vuole infatti superare del tutto il supporto cartaceo per rendere la burocrazia dietro la medicina sempre più snella.

Oltre alla forma, però ci sono molte novità anche nella sostanza!

La ricetta dematerializzata, infatti, oltre ad avere le stesse funzione della vecchia ricetta rossa, ovvero la prescrizione di prestazioni farmaceutiche e ambulatoriali a carico del Servizio Sanitario Nazionale, ne aggiunge di nuove, supportate dalle potenzialità del sistema TS.

Ricetta digitale: i vantaggi sono reali!

Cosa si può prescrivere e la validità temporale, ovvero 30 giorni, sono le medesime tra la ricetta rossa e quella dematerializzata.

Cosa rende allora la prima ormai obsoleta?

La ricetta dematerializzata:

  1. È utilizzabile in tutta Italia, qualunque sia la prescrizione, farmaco o visita specialistica. Lo spazio della regione diventa quello della nazione, per un vero sistema sanitario nazionale!
  2. Permette un ingente risparmio di soldi. La carta speciale utilizzata per la ricetta rossa è infatti abbastanza costosa.
  3. La compilazione della ricetta, supportata da un sistema informatico, è più precisa e puntuale.
  4. La digitalizzazione delle prestazioni erogabili dal SSN consente anche maggiore controllo delle prescrizioni stesse, sia preventivamente che successivamente.
Ricetta dematerializzata o digitale

Ricetta Digitale, quando il SSN è sempre più vicino alle esigenze del cittadino

La ricetta dematerializzata, disciplinata dalle informazioni contenute dal Decreto interministeriale del 2 novembre 2011, viene inoltrat< digitalmente, in tempo reale, a tutti gli enti che fanno parte del SSN:

  • Farmacie
  • medici specialisti
  • Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Il sistema può così controllare repentinamente l’appropriatezza della ricetta sia in fase di prescrizione, che di erogazione, semplificando di fatto la gestione burocratica delle richieste, che oggi grava sulle ASL.

I controlli consentono:

  • L’identificazione dell’assistito
  • La correttezza dell’esenzioni mediche ed economiche
  • L’esistenza e la disponibilità del farmaco da erogare, grazie alla connessione alla Banca Dati del Prontuario AIFA)
  • La scadenza della prescrizione (la ricetta ha durata di 30 giorni e non può essere usata più di una volta)

Ricetta dematerializzata: per il medico è tutto più semplice

La modernizzazione all’interno dell’ambito sanitario vuole offrire un servizio migliore ai pazienti. In più vuole fornire strumenti sempre più efficienti ai medici.

Informatizzare il sistema significa infatti scaricare il peso delle faccende burocratiche dalle spalle dei dottori. Con meno scartoffie sulla scrivania e un comodo gestionale che aiuta la gestione dello studio, ogni dottore avrà più tempo per i suoi pazienti.

Ricetta digitale, come si prescrive

I gestionali moderni aiutano il medico nello svolgimento delle mansioni d’ufficio, anche nel caso della ricetta dematerializzata. Basta infatti compilare il modulo dal proprio pc, tramite un gestionale collegato al sistema TS e ai Sac e SAR regionali e il gioco è fatto!

La ricetta dematerializzata avrà la stessa valenza della ricetta rossa e avrà riportate le stesse indicazioni:

  • numero identificativo del medico
  • I dati dell’assistito
  • Il medicinale o gli accertamenti necessari
  • Il quesito diagnostico, ovvero la patologia che motiva la richiesta della prestazione
  • le esenzioni, sia mediche che economiche
  • Il codice di priorità per le prestazioni di specialistica

I farmaci saranno prescritti secondo ricettario regionale per i medicinali a carico del SSN, mentre per le prestazioni specialistiche, prezzi e nomenclature saranno calcolate in base ai tariffari regionali.

Ogni singola ricetta dematerializzata è memorizzata nel sistema e identificata tramite un Codice Nazionale Univoco, ovvero il Numero di Ricetta Elettronica (NRE).

Il paziente dovrà avere così con sé solo il promemoria della ricetta.

Ricetta dematerializzata. E il promemoria?

Si cerca di digitalizzare la sanità, ma il processo sembra essere ancora lunga. Benché sia oggi possibile emettere una ricetta digitale, il supporto cartaceo sembra essere sempre necessario.

Ogni paziente, infatti, a prova della ricetta avrà un talloncino, ovvero il promemoria, ancora oggi cartaceo. Eppure c’è qualche eccezione.

I gestionali medici più moderni, come neoPed che si avvale della comunicazione con la propria app dedicata Medicami, eliminano anche il supporto cartaceo del promemoria.

Il pediatra può mandare il promemoria della ricetta dematerializzata in 3 modi:

  • Cartaceo, su richiesta del paziente
  • In formato pdf, inviandolo direttamente sull’account medicami del paziente
  • In formato pdf per email, qualora il paziente non avesse l’app

In questa maniera ad essere digitale saranno la ricetta, il promemoria e la modalità d’invio!

Facile e moderno, no?