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Esercizi di motricità fine e giochi fai da te

Motricità fine: tante idee e giochi fai da te per allenarla divertendosi

Motricità fine: tante idee e giochi fai da te per allenarla divertendosi.

E’ naturale compiere gesti quotidiani come sorseggiare un buon caffè oppure pagare il parcheggio alla macchinetta automatica, ma cos’hanno in comune queste azioni? Piccoli movimenti, coordinati e precisi. Afferrare la tazzina con la giusta pressione e portarla alla bocca, rallentare e infine bloccare la mano, giusto in tempo per non versarsi il caffè addosso. Dal punto di vista cognitivo e motorio è uguale ad infilare la tessera del parcheggio nella fessura della macchinetta al primo colpo, senza dover fare più tentativi anche se è la prima volta che ci proviamo.

Questi movimenti automatici in età adulta sono il frutto di innumerevoli esperimenti e tentativi fatti durante lo sviluppo. La motricità ed in particolare la motricità fine ci permettono di muoverci e fare tutti i giorni ciò che vogliamo con pieno controllo del nostro corpo.

Esercizi di motricità fine e giochi fai da te

Motricità fine: cos’è nello specifico

La motricità fine è il controllo motorio sui piccoli movimenti delle mani e delle dita, così come sui movimenti dei muscoli facciali, della bocca, della lingua arrivando fino ai piedi.

Le espressioni e le smorfie devono venir ampiamente sperimentate prima di poter essere fatte proprie e renderci comunicativi anche senza l’uso della parola. E perfino la stabilità e l’equilibrio date dall’adattamento dei muscoli dei piedi fanno parte del corollario di movimenti della motricità fine. Camminare su un sentiero dissestato o mantenere l’equilibrio su una tavola in movimento è possibile solo se le esperienze pregresse ci hanno permesso di allenare bene piedi e caviglie a diverse forze. Fanno parte del nostro bagaglio motorio fondamentale ed è molto importante che i bambini si allenino fin dai primi anni di vita per interiorizzarli e farli propri per utilizzarli automaticamente in qualsiasi momento.

“Quando si parla di motricità fine” spiega la dr.ssa Manuela Salierno, psicomotricista dell’età evolutiva, “si tende di solito a concentrare l’attenzione sulla capacità di fare i movimenti più fini con le mani e le dita mentre l’allenamento delle espressioni facciali e l’adattabilità dei piedi alle diverse superfici viene dato per scontato come frutto dell’esperienza e dell’imitazione del bambino verso il mondo che lo circonda.”

Questi movimenti di motricità fine richiedono un’alta capacità di concentrazione e una buona coordinazione oculo-manuale, che significa per il bambino sapere riconoscere le profondità e dare anche una stima al peso degli oggetti oltre che, ovviamente, avere muscoli allenati.

Quali attività stimolano la motricità fine

Le attività che i bambini possono fare per sviluppare la motricità fine sono veramente tante. Ciò che è fondamentale è l’esercizio e la ripetizione dei movimenti con l’introduzione di variabili sempre diverse che possano essere date dalla grandezza dell’oggetto o del suo peso. Alcune attività fanno parte del gioco, altre da azioni che il bambino compie nel prendersi cura di sé, come ad esempio:

  • colorare e ritagliare le forme
  • fare dei puzzle e sfogliare un libretto
  • giocare con le costruzioni e ai travasi
  • lavarsi le mani e i denti
  • allacciarsi le scarpe, abbottonarsi i pantaloni, utilizzare la zip del cappotto

Coinvolgere ed incentivare i piccoli nella routine della vita pratica della famiglia è il primo e il più semplice passo che si può compiere per supportarli nello sviluppo di questa importante competenza. Mettere a posto i giochi e aiutare ad apparecchiare la tavola sono due attività in cui i bambini dovrebbero essere sempre coinvolti con l’esempio del genitore.

quali giochi sviluppano la motricità fine

Perché è importante sviluppare la motricità fine

Come per la grande motricità anche la motricità fine influisce sullo sviluppo psicofisico generale -cognitivo e relazionale- del bambino, che attraverso lo sviluppo di questa abilità:

  • migliora la padronanza del proprio corpo: il bambino compie movimenti e usa abilità che lo aiutano nella gestione di sé e nell’organizzazione dei propri spazi, nel come vestirsi, mangiare, etc…
  • sviluppa la concentrazione: un’attività che stimola il cervello e la manualità è fonte di interesse inimmaginabile e porta il bambino a dedicarsi ad essa per lungo tempo o per lo meno fino a quando non ha raggiunto l’obiettivo che si è prefissato
  • aumenta la coordinazione oculo-mano: col progredire dei movimenti e delle sperimentazioni la mano coordina il movimento anche senza l’ausilio della vista. (Pensiamo alla famosa tazzina di caffè che si ferma alla bocca – bocca che però effettivamente non vediamo!)
  • accresce la sua autostima e sicurezza: il raggiungimento dell’obiettivo diventa fonte di successo personale indispensabile per rafforzare l’autostima e la sicurezza nelle proprie capacità
  • migliora la capacità di problem-solving: attraverso la ripetizione dei movimenti e con la sperimentazione di continui errori, il bambino è chiamato a trovare soluzioni alternative ad un ostacolo
giochi per la motricità fine

Una delle tappe fondamentali nella vita di un bambino, che potremmo definire come vero e proprio momento spartiacque, è l’inizio del ciclo scolastico con l’arrivo alla scuola elementare. Per quanto fondamentali e impegnative per lo sviluppo, le giornate al nido e alla scuola dell’infanzia sono un susseguirsi di giochi e spensieratezza, in prima elementare invece cominciano gli impegni e gli obiettivi. Il cambiamento è grande e uno dei primi traguardi è imparare a scrivere.

Ed ecco che qui entra in gioco la motricità fine: un buon controllo della muscolatura della mano è fondamentale per scrivere senza troppi sforzi. E’ per questo che è veramente molto importante che i bambini abbiano un buon controllo dei muscoli prima di iniziare la scuola elementare. Il “non riuscire” a tenere una penna o una matita correttamente, il non essere in grado di svolgere attività manuali che i propri coetanei sanno fare, può creare nel bambino un senso di frustrazione che può perfino intaccare l’autostima conquistata.

Un utilizzo eccessivo della tecnologia touch screen può portare i bambini ad un apprendimento rallentato della motricità fine, attenzione quindi a ridurre al minimo l’uso della tecnologia – laptop, smartphone e ipad. Spazio invece all’esperienza diretta con l’ambiente e con gli oggetti che anche se ci sembrano un po’ retrò sono indispensabili per un corretto sviluppo motorio e cognitivo. Matite, forbici, pastelli, materiali da modellare, costruzioni e strumenti musicali sono i migliori alleati per una corretta preparazione prescolare .

Ecco qui di seguito delle idee simpatiche e divertenti che si possono realizzare a casa con dei materiali di facile reperibilità o di reciclo. Valutare sempre la predisposizione del bambino e la possibilità di creare uno spazio dedicato per l’attività. La presenza dell’adulto dev’essere discreta: supervisionare il gioco affinché non si creino situazioni di pericolo è importante così come l’iniziale spiegazione del gioco. Il bambino poi deve però sentirsi libero di esprimere tutto il suo potenziale senza giudizio.

Giochi fai da te: Quante cose in cucina per “colorare”!

Fonte inesauribile di “giochi”, la cucina è uno degli ambienti più stimolanti per i bambini. Basta solo un po’ di fantasia e qualsiasi cosa può trasformarsi in gioco!

Occorrente per il gioco:

  • Un cartoncino spesso non lucido
  • Un pennarello nero
  • Colla bianca liquida
  • Pasta, riso, legumi, semi…

Pronti per cominciare? Ecco cosa fare.

Giochi di motricità fine fai da te 02
  1. Disegnare sul cartoncino una figura dai tratti ben delineati. Evitare dettagli troppo piccoli che difficilmente possono essere “colorati” con i materiali messi a disposizione per il bambino.
  2. Scegliere un’immagine concreta o che abbia un qualche significato per il bimbo e disegnarla sul cartoncino. Una fattoria con gli animali o un personaggio dei cartoni animati per esempio. Più grande sarà e più durerà il gioco
  3. E ora selezionare il materiale che il bambino potrà incollare sul disegno per colorarlo. Cercare di fornire più colori: il bianco del riso, il verde dei piselli secchi, il color sabbia dei ceci, l’arancione delle lenticchie, il giallo della polenta e così via in base a quello che avete in dispensa.
  4. Preparare la postazione di gioco con tutti i materiali pronti e ben accessibili, mettere i “colori” in delle ciotole a sinistra del disegno. Sistemare anche la colla in modo che sia facilmente spalmabile sul disegno.
  5. Mostrare al bambino come fare e poi lasciarlo libero di creare il suo personale dipinto.

Questo gioco è un esercizio perfetto per allenare la motricità fine con diverse grandezze. Nello specifico in questo caso la presa a pinza che è la stessa che si utilizza per l’impugnatura della penna. Coordinamento e precisione oltre che concentrazione vengono allenate in modo specifico. Mettere i materiali sulla sinistra è un modo per abituare il bambino ai movimenti di spalla e mano da sinistra verso destra esattamente come per simulare la scrittura. In questo caso il gioco è libero e l’unica regola è quella di incollare un elemento alla volta.

Giochi fai da te: gli incastri!

Un’attività facilissima da realizzare ma molto interessante dal punto di vista manuale e cognitivo.

Occorrente per il gioco:

  • Cartoncini da disegno colorati formato A4
  • Un pennarello nero
  • Forbici con la punta arrotondata

Un, due, tre, via verso il divertimento!

sviluppare la motricità fine 01
  1. Disegnare sui cartoncini colorati delle figure uguali, semplici e dai tratti ben delineati. Per esempio un fiore o un uovo uguali e delle stesse dimensioni su tutti i cartoncini. La larghezza della figura dev’essere di circa 10 cm per cui calcolare circa 6 disegni per ogni cartoncino formato A4.
  2. Ritagliare le figure dal cartoncino perché siano a disposizione del bambino singolarmente. Per ogni disegno devono essere preparate almeno due copie di colore diverso.
  3. Disegnare una linea curva o squadrata che divida la figura in due. Attenzione: ogni disegno deve essere uguale così come anche la linea che lo divide.
  4. Mostrare al bambino tutti i disegni preparati e invitarlo a tagliare tutte le figure lungo la linea tratteggiata al centro. Una volta tagliati tutti i disegni, questi andranno riuniti come dei mini puzzle prestando attenzione alla forma e al colore.

Questo gioco degli incastri preparato manualmente è perfetto per allenare la motricità fine attraverso il taglio del cartoncino. Molto utile per il rafforzamento tonico dei muscoli della mano e l’uso dissociato delle dita. Riunire le forme di ugual colore è un lavoro cognitivo molto stimolante. Fantasia e creatività permetteranno al bambino di sperimentare nuove figure bicolore a patto che l’incastro sia perfetto.

“Nel caso in cui non si disponga dei cartoncini colorati” precisa la dr.ssa Manuela Salierno “è possibile far tagliare al bambino uno dei disegni dei libretti da colorare che tutti hanno in casa. In questo caso, disegnate le linee che il bambino dovrà ritagliare con un tratto ben evidente. La ricostruzione del disegno avverrà poi come un puzzle. Oltre alla motricità fine, questo lavoro è di stimolo per l’attività cognitiva e creativa. Senza sottovalutare che consente anche di riutilizzare del materiale già presente a casa.”

Giochi fai da te: Quella moletta assomiglia a un coccodrillo!

Il bello di giocare con i bambini è che ci si accorge che tutti gli oggetti prendono vita con la fantasia e, dunque, chi può dire che le mollette non sono davvero dei coccodrilli?

Occorrente per il gioco:

  • Mollette per stendere
  • Mollette chiudi pacco
  • Biglie, sagome di carta, pasta

Procediamo:

Giochi di motricità fine fai da te 03
  1. Preparare con molta inventiva uno spazio dove far muovere “i coccodrilli”. L’importante è che l’area di gioco sia ben delineata. E’ meglio stare a terra perché così il bambino ha più spazio, un tappetone andrà benissimo.
  2. “I coccodrilli” vivono esattamente come una famiglia normale e per compiere tutte le loro attività usano la bocca. Per parlare, spostare gli oggetti avranno bisogno quindi di aprire e chiudere la bocca.
  3. Mostrare al bambino come prendere gli oggetti – sagome di carta disegnate, pastina, biglie…- con le mollette. Giocare poi insieme utilizzando entrambe le mani.

L’obiettivo del gioco è aiutare lo sviluppo della muscolatura della mano ed in particolare della pinza superiore (pollice/indice). La pressione esercitata è differente a seconda del tipo di molletta e dello spessore e del materiale dell’oggetto da prendere. Variare il più possibile gli elementi e la grandezza oltre al tipo di molletta per far sì che il gioco sia a livello motorio il più utile possibile. Sul piano cognitivo vengono sviluppati gioco simbolico e creatività costruttiva.

Ogni gioco è ben fatto e non bisogna mai dimenticare che il metro di giudizio oggettivo con i bambini non funziona: un lavoro completato non è mai bello o brutto ma “ben fatto” se portato a termine con impegno.

Dr.ssa Manuela Salierno
Psicomotricista dell’età evolutiva