Feugiat nulla facilisis at vero eros et curt accumsan et iusto odio dignissim qui blandit praesent luptatum zzril.
+ (123) 1800-453-1546

Related Posts

Il tempo della rivoluzione anche nella sanità

Il tempo della rivoluzione anche nella sanità

A guardarci intorno, sembra di poter dire con certezza che è il tempo della rivoluzione, anche nella sanità!

OMS, Commissione Europea, Ministero della salute è da anni che lodano le potenzialità del digitale e insistono affinché il settore medico-ospedaliero le accolga, ma è stato solo grazie al covid che sono state apprezzate in tutta la loro utilità.

Durante lo stato pandemico, quando il contatto fisico e le visite in presenza erano fortemente sconsigliate, il nostro smartphone e il nostro pc sono state le nostre finestre sul mondo e ci hanno permesso di sopperire ai nostri bisogni, anche in ambito medico. 

Adesso che l’emergenza è finita, integrare la medicina classica erogata in presenza con gli strumenti informatici porterebbe tanti vantaggi alla comunità sia dei medici che dei privati cittadini. Per questo motivo, alcuni fondi del PNRR saranno dedicati proprio all’innovazione tecnologica in ambito sanitario e più specificatamente per “rafforzare le prestazioni erogate sul territorio grazie al potenziamento e alla creazione di strutture e presidi territoriali, rafforzare l’assistenza domiciliare, lo sviluppo della telemedicina e una più efficace integrazione con tutti i servizi socio-sanitari”.

Il tempo della rivoluzione anche nella sanità

Cos’è la telemedicina

Durante la pandemia, tutti abbiamo imparato a conoscere il lavoro come ‘smartworking’ e la medicina come ‘telemedicina’. Adesso è arrivato il momento di capire il significato del nuovo nome e svelarlo in tutta la sua portata semantica e pratica.

Stando alla definizione del ministero della Salute, la telemedicina è una “modalità di erogazione di servizi di assistenza sanitaria, tramite il ricorso a tecnologie innovative, in particolare alle Information and Communication Technologies (ICT)”. O in altre parole, la medicina, grazie ai mezzi digitali, si ‘disloca’, uscendo dai suoi luoghi classici, gli ambulatori, e accorcia, letteralmente!, la distanza tra medico e paziente.

Ancora seguendo la definizione del ministero, che esprime anche l’indirizzo del governo:

“I servizi di telemedicina, contribuendo ad affrontare le principali sfide dei Sistemi Sanitari Nazionali rappresentano un formidabile mezzo per:

  • contribuire a ridurre gli attuali divari geografici e territoriali in termini sanitari grazie all’armonizzazione degli standard di cura garantiti dalla tecnologia
  • garantire una migliore ‘esperienza di cura’ per gli assistiti
  • migliorare i livelli di efficienza dei sistemi sanitari regionali tramite la promozione dell’assistenza domiciliare e di protocolli di monitoraggio da remoto”.

I vantaggi della telemedicina

Alcuni vantaggi della telemedicina, come l’assistenza da remoto, la praticità di invio di documentazione sensibile senza rinunciare alla privacy, sono intuibili. Ci sono però altri aspetti positivi di una transizione dal sanitario puro al sanitario-digitale che coinvolgono non il singolo paziente, ma tutta la comunità.

La telemedicina permette infatti:

  1. L’equità d’accesso, grazie all’annullamento dei limiti fisici e geografici della medicina tradizionale
  2. Un miglioramento dell’assistenza, specie in caso di patologie croniche
  3. Efficienza del servizio, in quanto un sistema intelligente di gestione delle pratiche fa risparmiare tempo, che può essere adoperato per scopi squisitamente clinici
  4. Risparmio di risorse economiche

La telemedicina non è quindi solo comoda e funzionale, ma anche ‘buona’.

I servizi della telemedicina

L’abbiamo elogiata, l’abbiamo descritta, ne abbiamo individuato i vantaggi, eppure il miglior modo per capire la portata della rivoluzione della telemedicina è analizzare i suoi servizi.

  • La televisita, ovvero una visita medica operata su un paziente da remoto.
  • Il teleconsulto ovvero un confronto istantaneo tra medici specialisti per definire meglio una diagnosi o scegliere una terapia. Si tratta di un’attività di consulenza a distanza.
  • La telecooperazione è la richiesta di ausilio sanitario, medico o di altro genere, durante la televisita con un paziente.
  • La telesalute è invece un servizio che si eroga nel tempo e permette di far rimanere perennemente in contatto medico e pazienti, specie quelli cronici. Così si possono meglio monitorare i parametri vitali e la gestione del percorso di cura. Tutto questo grazie a una trasmissione dei dati sempre aggiornata e in tempo reale.
  • La teleassistenza innova la parte socioassistenziale della medicina ed è rivolta specialmente a persone fragili o diversamente abili, presso il loro domicilio. La teleassistenza si esplica mediante l’attivazione dei servizi di emergenza o chiamate, indirizzate a un centralino sanitario.

Come usufruire della telemedicina

Le potenzialità della telemedicina sono davvero golose, perchè promettono e permettono grandi cose. Ai neofiti però può risultare ovvia una domanda, che magari insinua il dubbio sulla bontà del servizio: forse grandi cose hanno bisogno di grandi, e quindi esosi, mezzi per essere realizzate?

Senza dubbio la telemedicina è una gran cosa, che necessità di una grande infrastruttura per funzionare, ma ciò non significa né che l’investimento sarà esoso né che il medico debba moltiplicare i suoi obblighi.

Erogare servizi di telemedicina oggi può essere facile quasi quanto un click. Esistono infatti gestionali medici completamente online e preventivamente collegati al MEF e al SAC e SAR delle singole regioni, come neoPed, che dispensano il medico sia da incombenze strettamente tecnico-informatiche che burocratiche, ma permettono invero di aggiornare il metodo di lavoro e migliorare il loro servizio assistenziale.

Che aspettii a far parte della rivoluzione sanitaria?