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Giornata mondiale dell’orecchio e dell’udito

Giornata mondiale dell’orecchio e dell’udito: la prevenzione che salva il mondo del tuo bambino

Il sentimento che si sviluppa dal sentire

Nel buio indefinito c’è un ticchettio regolare, che solo alcune volte subisce variazioni, accelerando, per poi tornare al ritmo solito. Ad alcuni orari poi, la quiete è scossa da una vibrazione che tutto fa tremare ma sembra preannunciare buone notizie. In fine, si sente una melodia dolce, che dopo lo stupore iniziale, diventa abituale e quindi confortevole. Tanti segni, rivolti a un unico senso che alla fine hanno un unico senso: mamma.

A partire dalle 23esima settimana, il feto infatti inizia a sviluppare l’udito, non il primo senso in ordine di comparsa ma forse il primo in ordine di conoscenza del mondo. Nel buio del grembo materno, quell’essere umano, grande ancora quanto un pompelmo, inizia a sentire il battito del cuore, i gorgogli dello stomaco, la voce della persona che imparerà a conoscere come mamma.

Udite, udite! L’orecchio è il portale verso il mondo

La prima conoscenza del mondo è una questione di sensazioni e percezioni e interazioni. Un bambino piccolo reagisce ai rumori noti, alle sue ninnananne preferite e alla musica. Dopo lo sviluppo del lobo temporale e un maggiore affinamento dell’udito, il bimbo risponde con gorgoglii, poi cerca d’imitare i suoni abituali, fonemi prima, lettere poi, infine intere parole per un processo di acquisizione della lingua materna e di tutto quello che da linguaggio dipende, come il neuro sviluppo, la consapevolezza, la coscienza, le relazioni sociali e molto altro.

GIORNATA MONDIALE DELL’ORECCHIO E DELL’UDITO

L’udito è un senso unico e il suo corretto sviluppo è indice di una corretta crescita psicosomatica. Oggi ricorre la giornata mondiale per l’udito, e oggi più che mai preservalo, curarlo e intervenire laddove alcune patologie dovessero incombere sembra essere necessario per la salute di ogni bambino.

Dare ascolto ai segnali

Il dato nazionale, consegnato dalla ricerca Istat, rimanda una media di 500 bambini nati con ipoacusia neuro-sensoriale, per un totale di minori con sordità nel nostro paese di circa 23 mila. Più nel dettaglio un caso su 4 è così grave da compromettere lo sviluppo del linguaggio.

I nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) hanno introdotto in tutto il territorio nazionale l’obbligo di screening neonatale per la sordità congenita, tale da individuare i casi più gravi e agire tempestivamente per limitare gli effetti di questa patologia e permettere al bambino uno sviluppo cognitivo e di conseguenza sociale, quanto più in linea con la norma.

Il trattamento è tanto più efficiente quanto più precoce è la diagnosi e la somministrazione della terapia, che deve essere iniziata preferibilmente in epoca pre-linguale. Anche per questa casistica la collaborazione tra professionista e genitori è quanto mai propizia e necessaria. Così ecco una serie di segnali a cui i genitori devono prestare attenzione e condividere con il medico per salvaguardare la salute psicofisica del proprio bambino.

A partire dagli otto mesi del piccolo è quindi importante osservare questi comportamenti:

  • Se volta la testa e sbatte le palpebre in reazione a un suono improvviso
  • Se si sveglia in seguito a un forte rumore
  • Se si mostra interessato ai suoni quotidiani
  • Se ha reazioni o risposte quando gli parlate e lo interpellate
  • Se comprende ed esegue comandi semplici e complessi
  • Se mostra interesse quando gli raccontate una favola

E se sembrano scontati, invero non hanno prezzo.