Feugiat nulla facilisis at vero eros et curt accumsan et iusto odio dignissim qui blandit praesent luptatum zzril.
+ (123) 1800-453-1546

Related Posts

Con un po’ di zucchero la pillola va giù… Siamo sicuri?

Con un po’ di zucchero la pillola va giù… Siamo sicuri?

La saggezza popolare ci ha sempre suggerito che per indorare la pilllla servisse un po’ di zucchero, ma la scienza medica oggi ci suggerisce un’altra interpretazione dell’adagio: se proprio lo zucchero fosse la causa per dover prendere le pillole??

Il dolce che lascia l’amaro non solo in bocca

Se ne parla da molto tempo, eppure non abbastanza: lo zucchero riesce a placare la nostra gola, e il nostro cervello!, ma a lungo andare altera tutto il corpo.

L’assunzione media di zucchero giornaliera, raccomandato per un adulto, è di circa 37 grammi. Sforare costantemente questo limite porta gravi conseguenze. Che si tratti di obesità, coresterolo alto, malattie cardiache o diabete le prospettive non sono così dolci. Tutto ciò vale il rilascio di dopamina dopo l’assunzione del nostro dolce preferito?

Per quanto riguarda i bambini le conseguenze non sono solamente fisiche e pregiudicano la loro crescita, per cui è bene avere buone conoscenze di scienze alimentari o rivolgersi ad un esperto.

eating cake

Assicuratevi di far mangiare una squisita torta ai vostri figli, ma assicuratevi pure non diventi un’abitudine.
Dire che il troppo stroppia è banale, ma la scienza dell’alimentazione sembra fondarsi su questo semplice assunto, che tutti sottovalutano.

Alimentazione e neurosviluppo: due binari paralleli

Una studio autorevole, sviluppato da due università americane, la University of Georgia e la University of Southern California, che si basa sulla sperimentazione di una colonia di topi sembra provare il nesso tra elevato consumo di zucchero e danni all’ippocampo, un’area del cervello fondamentale per numerosi processi, l’apprendimento, memoria, contestualizzazione, e che sono ancora in evoluzione durante l’adolescenza.

Gli autori dello studio hanno osservato come i ratti adulti, che durante l’adolescenza avevano fatto incetta di zuccheri, non riuscissero a capire se un oggetto fosse nuovo al loro ambiente oppure no. Sembra che l’elevata quantità di zucchero favorisca la proliferazione della popolazione di Parabacteroides nella flora intestinale, batteri che si è dimostrato avere effetti deleteri sullo sviluppo dell’ippocampo sebbene il suo meccanismo di azione deve ancora essere approfonditamente studiato.

Si potrebbe dire che gli uomini non siano ratti, sebbene il loro sviluppo neuronale è così simile al nostro, eppure la saggezza collettiva dovrebbe propendere alla moderazione, il medico invece conferma i circa 25 grammi di zucchero giornaliera per i bambini dai 2 ai 18 anni, salvo casi specifici.
Inoltre se limitiamo il consumo di merendine zuccherate durante la settimana, il dolce della domenica potrebbe rilasciare anche più dopamina!