Feugiat nulla facilisis at vero eros et curt accumsan et iusto odio dignissim qui blandit praesent luptatum zzril.
+ (123) 1800-453-1546

Related Posts

Cartella Clinica Elettronica: cos’è e come si usa

Dematerializzazzione e digitalizzazione: quando con meno sostanza c’è più sostanza

L’aggettivo ‘smart’ è entrato nel linguaggio comune già da un po’, sebbene si fatichi a comprenderlo appieno, in tutte le sue sfaccettature. ‘Smart’ è oggi sinonimo di ‘intelligente’, di ‘agile’, di ‘efficiente’ e per usucapione di digitalizzazione.

La digitalizzazione è stata assunta come mezzo e fine di una rivoluzione che mira a rendere più efficienti e più sicuri i processi e le pratiche e della PA e dei settori privati, in due semplici maniere: riducendo la quantità di risorse fisiche impiegate, la cosiddetta dematerializzazione, e accorciando le distanze tra professionisti e utenti.

Anche l’ambito medico è interessato dalla rivoluzione che soppianterà scartoffie burocratiche e renderà più veloce e funzionale, completamente digitale, il processo stesso di cura del paziente, grazie ad ausili elettronici come il FSE, la Cartella Clinica Elettronica (CCE) e la Cartella Clinica informatizzata (CCI).

Cartella Clinica Elettronica, Cartella Clinica Informatizzata, le differenze principali

Per districarsi meglio tra le novità, basta ancora una volta essere precisi con i termini e il loro significato.

La Cartella Clinica Informatizzata è una cartella clinica redatta in forma digitale, ma che per avere valore medico-legale deve essere poi stampata e firmata. Solo se conservata in forma cartacea nell’archivio fisico dell’ambulatorio, la cartella clinica informata può essere assunta come documento ufficiale. Ogni successiva modifica deve sottostare alla logica di inserimento digitale e successiva stampa e convalida fisica.

La CCE è invece un documento digitale, sia nel processo di creazione, in quello di manutenzione e infine anche nell’archiviazione. Un documento completamente digitale, facile da consultare per coloro che hanno l’autorizzazione, come diversi medici specialistici.

Al fine della creazione e della fruizione della Cartella Clinica Elettronica serve un applicativo, come un software gestionale, per la compilazione e la validazione. Tale software sarà anche il ‘luogo’ deputato all’archivio per la conservazione di questo documento, in accordo alle logiche di internet e la sua rivoluzione spaziale.

Con un gestionale online remoto, come neoPed, l’archivio è ovunque ci sia un dispositivo collegato a Internet, a disposizione dei professionisti che hanno l’autorizzazione a trattarla, ai sensi del decreto legge per la tutela della privacy.

Pediatra legge cartella clinica elettronica

Una Cartella Smart in tutti i sensi

La Cartella Clinica Elettronica di neoPed è smart in tutti i sensi possibili: è consultabile online e comodamente da un dispositivo mobile portatile, ma soprattutto è ausiliaria nella funzione del medico, grazie al suo essere responsiva.

La Cartella Clinica fornita da neoPed è infatti altamente proattiva e suggerisce e indirizza il medico competente nello stilare la giusta terapia. Avendo contezza di tutti i dati del paziente, la Cartella clinica può infatti avvertire il medico se un determinato farmaco è adeguato o pericoloso al paziente, consultando all’istante la sua storia clinica.

Se sta alla discrezione del medico compilare la Cartella nel modo più precipuo possibile, è altresì vero che un lavoro sinergico tra la competenza professionale e i mezzi tecnici può portare infiniti vantaggi al paziente in termine di salute.  

Un mondo (e una vita) d’informazioni

Una CCE è un documento completo, contenente i dati del paziente al fine di fornire una diagnosi quanto più appropriata possibile quanto più l’anamnesi è accurata.

Oltre le informazioni di riconoscimento personale, nella cartella sono riportate le patologie, le terapie prescritte, quelle già eseguite, programmate ed eventualmente sospese e rinviate, i farmaci, allergie, ricoveri presso le strutture sanitarie, gli interventi chirurgici.

Con le parole mutuate dal Ministero della Salute e dalle sue linee guida, possiamo dire che la cartella clinica è e rimane “lo strumento informativo individuale finalizzato a rilevare tutte le informazioni anagrafiche e cliniche significative relative a un paziente e a un singolo episodio di ricovero. Ciascuna cartella clinica ospedaliera deve rappresentare l’intero episodio di ricovero del paziente nell’istituto di cura. Essa, conseguentemente, coincide con la storia della degenza del paziente all’interno dell’ospedale. La cartella clinica ospedaliera ha così inizio al momento dell’accettazione del paziente in ospedale, ha termine al momento della dimissione del paziente dall’ospedale e segue il paziente nel suo percorso all’interno della struttura ospedaliera”.

La Cartella clinica Elettronica è a prova di legge

La cartella clinica costituisce la principale fonte di conoscenza del paziente e diventa così la prima cura verso quest’ultimo e la sua personalissima storia medica. Appunto per la mole e il tipo di dati contenuti in questa, la CCE è sottoposta sotto rigida normativa e può essere consultabile solo dal soggetto interessato e dagli specialisti a cui da l’autorizzazione.

I limiti legali della CCE sono legiferati dal D.Lgs n.37 del 25/01/2010, e come tali sono sottoposti a procedura di certificazione con il marchio CE dai produttori o distributori, secondo la direttiva della Comunità Europea 2007/47/CE.

Nulla di nuovo per quanto riguarda i dati contenuti, già considerati dati sensibili anche se scritti sul formato cartaceo, ma la novità consiste nell’equiparazione del mezzo digitale a quello classico.

Allo scopo di garantire lo stesso valore di legge, alla CEE è venuto in soccorso il Codice dell’Amministrazione Digitale, più precisamente il d.lgs. n. 82 del 7 marzo 2005, che all’art. 43 comma 1 che stabilisce:
“I documenti degli archivi, le scritture contabili, la corrispondenza e ogni atto, dato o documento di cui è prescritta la conservazione per legge o regolamento ove riprodotti su supporti informatici sono validi e rilevanti a tutti gli effetti di legge, se la riproduzione e la conservazione nel tempo sono effettuate in modo da garantire la conformità dei documenti agli originali, nel rispetto delle regole tecniche stabilite ai sensi dell’articolo 71”.

Cartella Clinica Elettronica e i vantaggi per i medici, per i pazienti e per l’ambiente

La Cartella Clinica Elettronica racchiude tutta la storia clinica del paziente. Se lui allora sarà dispensato dal portare con sé il faldone di documenti che lo riguarda, lo staff medico avrà maggiore e più puntuale conoscenza dello stato di salute pregresso di quest’ultimo e procedere di conseguenza con maggiore precisione e tempestività, ovvero:

  • Diminuzione di esami e visite duplicati
  • Tempi ridotti tra un esame e l’altro
  • Minore numero di addetti alla gestione dell’archivio
  • Migliore ricerca tra i documenti
  • Migliore collaborazione tra medico di base e medici specialistici
  • Diagnosi più accurate
  • Monitoraggio dei parametri di salute

Inoltre la rivoluzione digitale sembra curare anche un altro paziente, al momento davvero malconcio: l’ambiente.

Diminuire l’uso di carta, di stampanti e inchiostro sarebbe infatti davvero terapeutico.