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Dobbiamo fare di tutto per limitare gli spostamenti e ridurre la diffusione del virus Covid-19 Per limitare gli accessi agli ambulatori dei medici di base e dei pediatri di libera scelta ai soli casi strettamente necessari, sono state date anche indicazioni specifiche per le ricette dematerializzate (DPC COVID/15240 del 19 marzo 2020) Con neoPed puoi inviare ai tuoi pazienti le ricette di cui hanno bisogno in modo semplice e veloce SENZA farli venire in ambulatorio Ecco come fare: Crea la ricetta per il tuo paziente clicca sul tasto "INVIA", scegli come opzione "Invia come allegato e-Mail", la ricetta dematerializzata arriverà immediatamente sull'email del paziente Il paziente potrà stamparla o mostrarla al farmacista

La verità aiuta i bambini a risolvere i problemi Un genitore dovrebbe evitare di censurare le sue emozioni negative davanti ai figli. I bambini più hanno a che fare con mamme e papà che si mostrano stressati o arrabbiati, senza nascondere nulla, più hanno uno stretto rapporto con loro. A dirlo è una ricerca della Washington State University e delle Università della California a Berkley e a San Francisco che è stata pubblicata sulla rivista scientifica Emotion. Lo studio è stato condotto su 109 genitori con i loro figli. I piccoli, tra 7 e 11 anni sono meno reattivi e con

Facciamola finita! Lo chiedono con forza e da tempo, senza saperlo, con la loro irrefrenabile agitazione, i loro incontenibili nervosismi, i sonni ormai impossibili, le disappetenze ostinate e le isteriche bulimie. Bambini cresciuti con una rabbia e un’arroganza relazionale ingiustificate e insostenibili, un’ansia da prestazione esasperata. Capaci di soccombere per un insuccesso scolastico fino a farci registrare un inquietante aumento di suicidi adolescenziali. O, all’opposto, istericamente aggressivi, con gestualità minacciose e sfidanti, anche solo per festeggiare un successo sportivo strappato con ossessiva tenacia, solitamente priva di regole e di rispetto. Niente regole, niente limiti e niente imposizioni naturalmente, secondo i canoni della più libertaria

Gli esperti di psicologia infantile mettono in guardia dai possibili danni provocati dalla pratica di sculacciare i bambini. SCULACCIARE I BAMBINI E’ SBAGLIATO Sculacciare i bambini non è un buon metodo per insegnar loro l’educazione e far capire che hanno sbagliato. Rimedio usato più o meno spesso dai nostri nonni e forse anche genitori, come tutte le punizioni corporali oggi è pesantemente contestato da tutti gli esperti dell’infanzia. I principali pediatri, psicologi ed educatori sono infatti concordi nello sconsigliare questa pratica. I PROBLEMI CAUSATI DALLO SCULACCIARE I BAMBINI Sempre più ricerche mostrano che sculacciare innesca danni psicologici a lungo termine nei bambini. L’American Academy of

Quattro nuovi pediatri per potenziare gli ospedali di Marsala e di Mazara del Vallo Assunti quattro nuovi medici pediatri a tempo determinato nei punti nascita della provincia di Trapani. E’ il risultato della cabina di regia tenutasi oggi all’ASP e presieduta dal commissario straordinario Giovanni Bavetta. Vi hanno preso parte il direttore amministrativo aziendale, il capo dipartimento materno infantile e i primari dei reparti di ostetricia e ginecologia di Marsala e Mazara del Vallo. Due specialisti sono stati incaricati per l’ospedale di Marsala e due per l’Abele Ajello, confermando così quanto anticipato dalla direzione strategica aziendale giovedì scorso sul mantenimento del punto nascita

Ogni anno in Italia nascono 25 mila bambini con la “sindrome feto-alcolica”, la cosiddetta Fas (Fetal alcohol syndrome), una delle più gravi tra le patologie del feto indotte dal consumo di alcol in gravidanza. In Italia, una madre su 67 che beve alcolici mentre è incinta metterà al mondo un figlio con Fas. In media, il 10% delle donne in attesa assume alcol, e nel nostro Paese (dove si inizia a bere a 11 anni) si tocca la soglia del 50%. È un bollettino preoccupante quello tracciato dalla Confederazione italiana pediatri del Lazio, che ricordano come nella regione nascano 47 bimbi su

Il bambino che frequenta l'asilo presenta, fin dal periodo dell'ambientamento, frequenti episodi di febbre, tosse e stati infettivi in generale. Questa ricorrenza di sintomi infettivi suscita molta preoccupazione nei genitori, che si vedono spesso costretti ad assentarsi dal lavoro per prestare le dovute cure ai propri figli anche ogni settimana. Ma niente paura: i bambini che frequentano l'asilo e la scuola dell'infanzia si ammalano spesso. È un'esperienza faticosa, non c'è dubbio, ma anche necessaria: il sistema immunitario del bambino va incontro ad un vero e proprio "allenamento", durante il quale impara a riconoscere i microorganismi estranei e ad organizzare una difesa contro di

Negli ultimi anni, il numero di coloro che soffre di allergie alimentari è aumentato drammaticamente. Di conseguenza, le vite dei pazienti e di chi si prende cura di loro sono state modificate. Mentre la maggior parte dell’attenzione che circonda le allergie alimentari si è focalizzata sul trattamento, ci si è meno concentrati sugli aspetti mentali del vivere in queste condizioni, che possono determinare depressione, ansia, bullismo e portare a una scarsa qualità di vita, condizioni spesso sottostimate. In questa raccolta di studi presenti in letteratura, gli autori hanno descritto l’impatto psicosociale delle allergie alimentari, ma anche i trattamenti che potrebbero essere

Nell’ambito della campagna “Fare di più non significa far meglio – Choosing Wisely Italia” sono state stilate nuove Linee Guida per evitare trattamenti inappropriati sui giovani italiani. 5, in particolare, le indicazioni rivolte ai Pediatri di Libera Scelta dalla Federazione Italiana Medici Pediatri: Non prescrivere farmaci (per aerosol e/o sistemici) in caso di Bronchiolite, neanche cortisonici, dal momento che non ci sono evidenze che funzionino davvero e riducano il rischio di ricovero; Non fare diagnosi di Infezione delle Vie Urinarie in base al solo esame colturale delle urine il quale, senza avere indicazioni sui leucociti e nitriti presenti nelle urine,

Per i bambini, giocare non equivale a perdere tempo. Le attività ludiche contribuiscono allo sviluppo cerebrale, migliorano la capacità di apprendimento e limitano la tendenza a distrarsi. Prendere parte a dei giochi, insieme con i genitori o gli amici, aiuta, inoltre, a sviluppare una serie di abilità sociali, emozionali, cognitive, linguistiche e di autocontrollo che ottimizzano lo sviluppo e aiutano a gestire lo stress. È inoltre fondamentale per formare una relazione sana con i genitori o i tutori. Tutto ciò è stato dimostrato da una ricerca dell’Accademia Americana di Pediatria, pubblicata sull’ultimo numero della rivista dell’associazione. Lo studio ha anche svelato che, in assenza di attività