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Aumentano i casi di diabete tra bambini e adolescenti

Secondo uno studio del Cdc di Atlanta pubblicato da Jama, negli ultimi anni i casi di diabete tra i più piccoli sono aumentati a dismisura. L’alimentazione errata e l’obesità sembrano essere le cause di questa malattia. Ciò che preoccupa maggiormente gli esperti è la progressiva crescita del diabete di tipo 2, generalmente associato agli adulti.

L’ANSA riporta così la notizia:

Con la crescita dell’obesità infantile aumentano anche i casi di diabete in bambini e adolescenti, sia di quello di tipo 1 che del tipo 2, che invece si associa di solito agli adulti. L’allarme viene da unostudio del Cdc di Atlanta pubblicato da Jama, ma le conclusioni degli esperti Usa sono valide anche in Italia.

L’analisi statunitense, sui dati di oltre 3 milioni di bambini e ragazzi sotto i 19 anni in 20 stati, parla di un aumento della prevalenza del 21% del diabete di tipo 1 tra il 2001 e il 2009, mentre quello di tipo 2 è aumentato del 30%.

”Il nostro registro nazionale diabete ha qualche lacuna, ma per quanto riguarda il diabete di tipo 1 si registra anche da noi un aumento dell’1-2% l’anno dei casi – spiega Francesco Chiarelli, endocrinologo dell’università di Chieti ed esperto della Società Italiana di Pediatria -. Il fenomeno non è solo nostro, anche in Finlandia, ad esempio, che ha molti casi, sono in aumento i malati in età prescolare. Per il tipo 2, che nei bambini rappresenta circa l’1% dei casi totali di diabete, ancora non si è visto un aumento simile, ma l’obesità crescente ci mette a forte rischio per gli anni futuri”.

In Italia i casi di diabete infantile stimati sono circa 15mila, un numero che secondo l’esperto aumenterà se non si interviene sul principale fattore di rischio. ”Sull’aumento del diabete di tipo 1 non ci sono molti studi, ma l’obesità potrebbe essere una causa, mentre per quello di tipo 2 è il fattore principale – spiega Chiarelli -. La società italiana deve capire che per i bambini l’obesità è una malattia, che li espone a problemi molto grandi per tutto l’arco della vita”. ”  

Fonte:  www.ansa.it